Manuel Cristani, pittore del 1999 nato a Castenedolo, in provincia di Brescia, si è distinto per il suo stile o meglio approccio alla vita, definito come “Realismo Evocativo”. Non ha copiato nessuno, ha solo studiato tutti i pittori delle epoche passate o attuali. Per lui il tempo è sincronico, non diacronico, e un Rubens del 1600 non conta meno di un taglio di Fontana, una spatolata di Richter o un’emulsione alchemica di Kiefer.
Chiamatelo “pittore” Cristani, e solo dopo artista. Dipinge artisticamente. Non fa l’artista e poi dipinge. No, lui crea, fa di continuo, ama il suo mestiere, l’artigianalità. Fa tutto da sé.
Comincia con le imprimiture dove talvolta macina, inserisce, sporca materiali naturali presi nei laghetti vicino a casa. Conclude le opere, capisce se la cornice ha senso, oppure il quadro deve essere vivo di respirare senza. Una cosa è certa; anche la cornice vuole fare e pitturare con le sue mani.
Non è solo passione, è il suo carburante vitale. La sua energia che deve plasmarsi di continuo su tele dal forte impatto emotivo e intellettuale.
Ad Aprile, dal 17 al 20, a Dubai nella galleria Andakulova con Casa d’Aste ArsValue – Archivio Storico (sede italiana a Rende in provincia di Cosenza – Calabria), sarà il primo pittore italiano a esordire così giovane in un’asta mondiale